La scuola non è fatta solo di libri e banchi, ma è un organismo vivo composto da bambini e bambine che crescono all’interno di una società che devono imparare a conoscere, osservare e vivere con consapevolezza. Con questo spirito, le docenti delle classi quarte del plesso Crespi hanno scelto di abbandonare la didattica tradizionale per abbracciare la metodologia dell’Outdoor Education, trasformando il territorio e l’esperienza diretta in una vera e propria aula a cielo aperto per l’apprendimento del testo descrittivo.
Un incontro speciale: la crescita attraverso l’ambiente con Thor
Il percorso è iniziato mercoledì 18 marzo con un’attività pomeridiana che ha messo al centro la dimensione del Through, ovvero l’apprendimento “attraverso” l’ambiente per favorire la crescita personale e relazionale. Protagonista d’eccezione è stato Thor, il bulldog francese della maestra Rossella, che ha varcato la soglia della scuola per diventare il “modello” d’eccezione degli studenti e delle studentesse. In un clima di grande entusiasmo, i bambini e le bambine hanno potuto osservare da vicino l’animale, prendendo appunti dettagliati sulle sue caratteristiche fisiche e comportamentali. L’attività non si è limitata all’osservazione: gli alunni e le alunne hanno instaurato un dialogo attivo e costruttivo con l’insegnante, ponendo domande sulle abitudini di Thor e sperimentando un contatto fisico diretto attraverso comandi semplici come “seduto” o “zampa”. Fondamentale è stato il rispetto della sensibilità individuale: ognuno è stato libero di scegliere il proprio grado di interazione, spaziando da chi ha interagito con energia a chi ha preferito una carezza timida o una semplice osservazione a distanza, garantendo a tutti un’esperienza serena e formativa.
Alla scoperta del territorio: conoscere il Parco San Giuseppe “PER LA VITA” in viale Stelvio
L’itinerario didattico è proseguito mercoledì 8 aprile, spostando l’attenzione sulla dimensione dell’About, la conoscenza diretta dell’ambiente circostante. Le classi si sono recate al Parco San Giuseppe di Busto Arsizio per affrontare la sfida della descrizione di un paesaggio. In questa occasione, il parco si è trasformato in un laboratorio sensoriale dove gli alunni e le alunne hanno potuto comprendere concretamente il concetto di “piani” descrittivi (primo piano, sfondo, dettagli). Immersi nel verde, i bambini e le bambine hanno utilizzato i cinque sensi per raccogliere dati preziosi, decidendo autonomamente su quali elementi del paesaggio concentrare la propria attenzione. Questo approccio ha permesso di trasformare concetti astratti in elementi tangibili, facilitando la successiva stesura del testo descrittivo in classe, arricchito da dettagli catturati “dal vivo” e non filtrati solo dalle pagine di un sussidiario.
Responsabilità e cittadinanza attiva
Queste esperienze hanno dimostrato che l’apprendimento fuori dalle mura scolastiche è una potente leva per lo sviluppo della responsabilità. Gli studenti e le studentesse si sono spostati utilizzando il pedibus, dimostrando maturità nel rispettare le indicazioni stradali e le regole di convivenza nel centro urbano. La partecipazione attiva è stata il filo conduttore di entrambe le giornate: i bambini e le bambine si sono rivelati responsabili non solo nei confronti di compagni, compagne e dell’animale, ma anche verso l’ambiente circostante. È proprio attraverso queste attività che la scuola assolve al suo compito più alto: formare cittadini capaci di guardare il mondo con occhi nuovi, curiosi e rispettosi.
maestra Chiara




0